lunedì 18 febbraio 2013

Alla ricerca di nuovi crostacei

 
Dal 1976 l’Oceano Indiano e il Pacifico sono perlustrati da esplorazioni di ricerca zoologica francesi, spagnole e statunitensi. In più di trenta anni di lavoro, i fondali di entrambi gli oceani sono stati setacciati palmo a palmo fino a profondità di cinquemila metri. Eppure alcune specie erano riuscite a sfuggire alla cernita.
Due ricercatori spagnoli hanno recentemente identificato cinque nuove specie di crostacei appartenenti al genere Lauriea, e anche un nuovo genere che è stato chiamato Triodonthea. Il viaggio di esplorazione ha coperto i mari delle isole Filippine, ma anche quelli della Nuova Caledonia, della Repubblica di Vanuatu, della Polinesia Francese, fino a lambire le coste del Madagascar.
Il motivo dell’elusività di queste specie è la loro somiglianza con altri crostacei già classificati, tanto che non è possibile fare distinzioni a occhio nudo. Gli esploratori precedenti erano stati tratti in inganno dalle già conosciute setole molto lunghe e dalla terminazione sdoppiata delle loro appendici: le nuove specie di crostacei sono state identificate solamente con lo studio in laboratorio dei dati morfologici e molecolari.
Se volete vedere questi bellissimi esemplari, ne potete trovare un primo piano in fondo a questa pagina.
Questi crostacei non si lasciano neppure catturare facilmente: per raccogliere i campioni sono servite immersioni, reti, trappole e draghe. Una volta a bordo della nave, i crostacei sono stati suddivisi in base alle caratteristiche morfologiche più evidenti e inviati ai tassonomi dell’Università di Barcellona e del Centro di Studi Avanzati di Blanes, in Spagna.
Le nuove specie popolano l’Oceano Indiano e la parte contigua dell’Oceano Pacifico. Vivono generalmente in acque poco profonde, soprattutto nelle zone di barriera corallina. Alcune di queste specie sono endemiche, esclusive di un solo arcipelago o di una zona ben precisa, mentre altre sono diffuse dal Madagascar alla Polinesia Francese.
Ora non resta che aggiornare la complessa gerarchia dei ranghi tassonomici. Attualmente il numero di specie sulla terra è stimato in nove milioni, e non siamo nemmeno arrivati a catalogarne due.
Le informazioni sono tratte dalla pubblicazione Zootaxa 3599 (2): 136–160 (4 Jan. 2013)
Crediti immagine: wikimedia commons



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