lunedì 25 febbraio 2013

Attenti a quei due!


Qualche malizioso potrebbe pensare che i Maya si siano sbagliati solo di qualche mese, e dopotutto glielo si potrebbe anche perdonare a distanza di qualche migliaio di anni, ma questo fenomeno non c’entra assolutamente nulla con loro. Di cosa parliamo? Della notizia di questi giorni: il meteorite che ha colpito la zona dei monti Urali in Russia. Il meteorite attraversando l’atmosfera terrestre si è disintegrato causando uno sciame che ha creato non pochi incidenti, distruzione di edifici e il ferimento di oltre un migliaio di persone.

Praticamente nello stesso momento sulle nostre teste passava l’asteroide 2012 DA14 a soltanto 27730 km dalla Terra. Nonostante tutto i due episodi non sono correlati. Infatti, lo sciame di meteoriti caduti sugli Urali aveva una traiettoria che andava da nord-est a sud-ovest, mentre 2012 DA14 aveva un cammino da sud verso nord. Oltretutto è un evento assai raro che un oggetto celeste cada, in maniera così spettacolare, sulla terra. L’ultima volta è stato a Tunguska in Siberia, il 30 giugno 1908. A oggi non si è ancora sicuri di quale sia il cratere prodotto nell'impatto del 1908; secondo un gruppo di ricercatori dell'Università di Bologna si tratterrebbe del lago Cheko che avrebbe una composizione del fondo compatibile con l'impatto. Secondo i ricercatori inglesi dell'Imperial College di Londra, invece, non sarebbe possibile perché gli alberi che circondano la zona avrebbero più di 100 anni e quindi incompatibili con un impatto. Non possiamo stupirci più di tanto però se capitano tutte a loro, la Russia è il paese più grande del mondo!



La meteora esplosa, entrata nell’atmosfera a 18 km al secondo, aveva dimensioni di 15 metri e una massa di circa 7 tonnellate. Secondo gli scienziati russi il fenomeno non sarebbe legato agli sciami meteoritici di questo periodo (come le Leonidi), ma un caso isolato piuttosto raro. Dopotutto però, di meteoriti delle dimensioni di palle da baseball ne cadono circa 500 ogni anno sulla Terra e la maggior parte di esse si disintegrano a contatto con l’atmosfera.

L’asteroide 2012 DA14  fu scoperto da un gruppo di scienziati dell’Osservatorio La Sagra Sky Survey di Mallorca, in Spagna, il 23 febbraio 2012, quando era distante dalla Terra 4.3 milioni di km. Con i suoi 45 metri di grandezza viaggia tutt'ora ad una velocità di 28100 km all’ora.

Gli scienziati della NASA del Near-Earth Object Program Office di Pasadena in California stimano che oggetti delle dimensioni di 2012 DA14 volino vicino alla terra in media ogni 40 anni e che, sempre in media, la possibilità che impattino sulla Terra sia di uno ogni 1200 anni!
Infatti nonostante la confusione creatasi, i due eventi, Il meterorite caduto sugli Urali e 2012 DA14, non sono l'uno la conseguenza dell'altra. La possibilità che l’asteroide 2012 DA14 impattasse con satelliti o veicoli spaziali era pressoché minima poiché l’asteroide è passato tra la costellazione esterna di satelliti situati nell’orbita geosincrona e la grande concentrazione di satelliti orbitanti vicino alla terra (per fare un esempio, la Stazione Spaziale orbita al una distanza di 386 km). A quella distanza non ci sono praticamente oggetti che orbitano attorno alla terra. 

Insomma, per quanto spettacolare sia stato il meteorite caduto sugli Urali bando ai catastrofismi stile deep impact, niente di nuovo orbita sulle nostre teste!

Crediti immagine: Wikimedia Commons


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