mercoledì 22 maggio 2013

Allarme biodiversità


Sono mesi che a giorni alterni il tempo è pazzerello. C'è il sole o è meglio se esco con l'ombrello? La fatidica domanda che mi faccio ogni mattina prima di andare a lavoro. Camminando per strada i commenti e le previsioni si sprecano. Le stagioni? Ormai non esistono più, le stagioni...sarà colpa dell'effetto serra e dei cambiamenti climatici di cui ogni tanto si sente parlare!
Ognuno a suo modo si sente un po' esperto. Andare ad indagare cosa ci sia di vero significherebbe scrivere pagine e pagine su questo blog.
Certo è che di cambiamenti climatici ed effetto serra si sente parlare da anni. Il Protocollo di Kyoto è stato il tentativo più noto per cercare di contenere i cabiamenti climatici, a salvaguardia dell'ambiente e della Terra stessa.
Nonostante sia stato a un passo dal fallimento e pur subendo qualche abbandono tra i firmatari, a fine 2012 è stato deciso di estendere il Protocollo di Kyoto fino al 2020, sperando che possa servire a qualcosa.

Nel frattempo, le ricerche che mettono in guardia sui negativi possibili effetti dei cambiamenti climatici si susseguono. La rivista scientifica Nature Climate Change ha pubblicato lo studio di alcuni ricercatori, che mettono in luce come i futuri cambimenti climatici possano determinare una notevole riduzione della biodiversità. Il 60% delle piante che conoscete e un terzo degli animali, anche quelli più comuni, potrebbero scomparire dalla faccia della Terra, non trovando più il loro habitat naturale a causa dei cambiamenti climatici. I più suscettibili a tale cambiamenti? rettili e anfibi, e le zone colpite riguardano tutti i continenti.

Fotopedia


Che mondo sarebbe senza rose, ciclamini o lucertole? Non vi sentite già un po' soli?
Se le emissioni di gas serra si riducessero anche solo di una piccola percentuale le conseguenze sarebbero meno drammatiche, seppure ancora preoccupanti. Facciamo anche noi, nel nostro piccolo, tutto quello che possiamo per non aggravare la situazione, e forse è il caso di far capire, a chi ha il potere di farlo, che teniamo all'ambiente e alla biodiversità e vorremmo che tutti gli impegni presi fossero rispettati, anche se ciò significa fare dei sacrifici.
Voi che ne pensate?

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