mercoledì 31 luglio 2013

MUSE: per immergersi nella scienza ora c'è un museo

 Ph by Giulia Annovi

Volete toccare la scienza con mano? Allora dovete fare un giro a Trento, la città che ospita uno dei più moderni musei scientifici, il MUSE.
Il caldo, le migliaia di persone presenti, le lunghe file non hanno fermato trentini e curiosi provenienti da tutta Italia: Trento nel weekend tra il 27 e il 28 luglio è stata protagonista di una grande festa per l'inaugurazione del MUSE.

Coloro che hanno lavorato a questo progetto, hanno avuto occasione di spiegare tutto il lavoro di ideazione che ha portato a un museo così innovativo. I musicisti hanno allietato le lunghe ore di attesa per entrare al museo. Sono intervenuti attori e giornalisti per descrivere con un po' di poesia l'epopea del MUSE.La festa ha avuto il suo culmine nel momento in cui le pareti del MUSE si sono animate con figure tridimensionali.

Ma qual è stato il momento più emozionante del weekend? Quello in cui abbiamo varcato la soglia del museo, tra la calca e gli spintoni della gente. Lo spazio che si presenta davanti agli occhi è privo di barriere, luminoso e arioso, fatto di vetrate trasparenti, che ti mettono in contatto con la natura all'esterno.

L'esposizione museale è completamente libera, non ci sono vincoli di percorso, lunghi pannelli da leggere, tutto è affidato all'esperienza personale e all'interattività. Si parte dalla preistoria con i resti di grandiosi dinosauri. Ci sono animali a grandezza naturale, sospesi nel vuoto al centro del museo. Abbiamo toccato un ghiacciaio vero, ed è possibile passeggiare tra le piante tropicali. È facile osservare gli strumenti più primitivi, per poi provare quelli più innovativi. Tante sono le sezioni dedicate ai più piccoli, dove, attraverso il gioco, sono spiegate le leggi della fisica o la tassonomia delle piante.
Altra novità consiste nei laboratori scientifici integrati nello spazio museale: sarà possibile assistere e partecipare a esperimenti veri. Sabato sera alcuni studenti di biotecnologie mostravano il fenomeno della bio-luminescenza.

Non vi interessa la scienza? Allora visitate il museo per la sua archittettura. Renzo Piano è il padre del progetto e ha pensato a costruire un edificio all'avanguardia. La struttura si integra con il paesaggio, riproducendo le montagne, ma soprattutto è rispettosa dell'ambiente e del risparmio energetico.

Insomma, il MUSE è un esempio da seguire non solo perché ha tutte le qualità sopra elencate. Il vero merito che ha, è quello di aver avvicinato tanta gente alle scienza, puntando sul coinvolgimento e sulla curiosità, trasformando il ruolo del visitatore da spettatore passivo ad attore principale.
Ora tocca solo a voi lasciarvi avvolgere da questa esperienza di scienza "
sensoriale".

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